In questo articolo vi propongo un giro in giornata a tre tappe tra Bergamo e Brescia toccando due laghi alpini e percorrendo un’antica via, ora percorso turistico, tra i canyon e il fiume Dezzo.
Prima tappa: Via Mala

La Via Mala a Colere (BG) caratterizzata da paurosi precipizi, era un’antica via che univa la Valcamonica e la Valle di Scalve. Attualmente le due valli sono collegate da un’altra strada provinciale mentre questa via è stata destinata al solo transito pedonale.
Il percorso lungo circa 1 km è stato messo totalmente in sicurezza ed ora è facilmente percorribile. Potrete camminare in mezzo a gigantesche voragini e pareti rocciose. Noi abbiamo avuto la fortuna di osservare da vicino anche un ramarro.
Lungo il sentiero sono presenti tavoli da picnic e una passerella a sbalzo molto suggestiva, appena sopra il fiume Dezzo che divide le due Valli.
Piccolo consiglio: appena arrivati al parcheggio è possibile percorrere anche un altro breve sentiero appena sulla destra che vi porterà sino al fiume.


Seconda tappa: Lago Moro
Ci siamo spostati nel primo pomeriggio verso Darfo Boario Terme (BS) raggiungendo il lago Moro, un piccolo lago alpino della Val Camonica. Il parcheggio non è molto grande pertanto valutate bene giorni e orari d’arrivo.
Una volta giunti sul posto è possibile percorrere un giro ad anello di circa 3,5 km. Il sentiero attraversa il bosco e a tratti offre una fantastica vista sul lago. Ciò che ci ha stupito di più è la sensazione di tranquillità difatti sono poche le abitazioni attorno al lago e il silenzio la fa da padrone. Ci si immerge completamente nella natura. È possibile anche stazionare nello spazio destinato al picnic e fare una bella nuotata.
LA LEGGENDA DEL LAGO
La leggenda narra che un tempo al posto del lago vi fosse un prato con due case abitate da due madri, una povera e generosa e l’altra ricca e avara. Dopo che la donna avara respinse un viandante che invece fu accolto dalla madre generosa, il pellegrino avvertì quest’ultima di fuggire a causa di una maledizione divina, subito prima che una pioggia torrenziale sommergesse la radura creando il lago. Si narra che nelle notti di luna piena sul fondo dell’acqua si intraveda una culla vuota e si oda il pianto di un bambino.

Terza tappa: Lago di Lova
A metà pomeriggio siamo partiti dalla chiesa di San Fiorino a Navertino, frazione di Borno (BS). Superata la trattoria, abbiamo imboccato il sentiero per il lago di Lova, un bacino alpino di origine glaciale a circa 1300 metri di quota.
La camminata dura circa un’ora ed è abbastanza impegnativa. Il percorso supera infatti un dislivello di 400 metri, con pendenze che toccano anche il 20%. Arrivati a destinazione, la fatica è ripagata da uno splendido paesaggio. Qui è possibile fare il giro del lago fino alla diga, per poi rientrare lungo lo stesso sentiero.
Consiglio pratico: il lago è artificiale e il livello dell’acqua varia molto in base alla stagione. Raggiunge il massimo durante il disgelo primaverile e in autunno. Inoltre, nei mesi freddi può ghiacciare, quindi pianificate con cura il periodo del trekking.




